sabato 3 dicembre 2011
sabato 3 dicembre 2011
Cicli e ricicli
Per dimostrare la completa indipendenza della minoranza di Gossolengo stavolta prendiamo di mira l'amministrazione provinciale che sta per inaugurare la mai tanto attesa pista ciclabile tra Vallera e Gossolengo
I lavori in comune di Piacenza sono stati velocemente conclusi senza guardare troppo per il sottile: cantieri non recintati e poco visibili, specie di notte, lavori che intralciavano la viabilità poco segnalati, tombini coperti da fragili assi di legno ma pur di favorire la fine lavori hanno tutti evidentemente chiuso gli occhi.
Ora sono stati installate le recinzioni a difese della pista: esteticamente brutte, paiono avanzi di altri interventi, scarto in qualche grande magazzino, sono state piazzate a bordo strada anche laddove la carreggiata tendeva a restringersi come all'altezza dello spaccio Serafini.
Facile temere che qualcuno di notte e con la nebbia sbandando possa cozzare contro questa sottospecie di guardrail che presenta oltretutto la punta a cuneo all'inizio di ogni tratta: ideale per colpire in pieno il posto della suocera accanto al guidatore.
Un'altra caratteristica è la presenza di tre secche curve a gomito per chi viene da Piacenza di cui quella subito dopo Vallera addirittura cieca, a causa della siepe di recinzione. Evidentemente i costi previsti non comprendevano i 50 centimetri di intubamento dei canali che avrebbero consentito un più ampio raggio.
Ci auguriamo che gli amministratori gossolenghesi facciano rilevare queste incongruenze e che i politici, già pronti a piombare come falchetti o meglio ghepardi (visto che si tratta di pista pedonale) per l'inaugurazione, si trattengano almeno dal decantarne le lodi.