sabato 4 settembre 2010
sabato 4 settembre 2010
Diatribe gossolonghesi
Inutilmente dura e violenta la replica del vicesindaco Ghillani. Sarà il sole o l’estate, come abbiamo già scritto.
Il Ghillani sentenzia: “La minoranza, come Socrate, sa di non sapere e, come dice Brecht, si siederà dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”.
Il vicesindaco osa però ricordare che in fase di progettazione della tangenziale il Comune di Gossolengo chiese di lasciare un imbocco che potesse servire il traffico sulla strada di Quartazzola.
L'imbocco era necessario affinchè i mezzi pesanti, provenienti dai cantieri di ghiaia, del Trebbia potessero immettersi sulla tangenziale liberando non solo la strada di Quartazzola ma anche la viabilità lungo il Fiume che sempre il Comune richiese di limitare per motivi ambientali.
L'imbocco era quindi ritenuto molto utile e, quando realizzato, è ovvio che
diventerà appetibile da coloro che vogliono raggiungere Gossolengo da nord.
Il traffico potrà rimanere locale anche se diventerà poi indispensabile una riqualificazione della stretta strada ora esistente.
Fortunati i cittadini degli altri paesi (Gragnano e Rottofreno) che potranno contare su “collegamenti viabilistici più rapidi e migliorare le attuali condizioni di traffico”, come testualmente riportato nell'articolo dal vicesindaco Ghillani. È un'occasione da non perdere in vista dell'expo di Milano e degli investimenti ad essa collegati. Per non rischiare una “sciagura per la qualità di vita esistente”, i gossolenghesi continueranno a far la fila lungo l'agazzana.